Differenziale bloccabile manualmente: siì o no?
Quando una ruota perde aderenza, è il differenziale a decidere se resti fermo o vai avanti
Molto spesso mi sono trovato in situazioni in cui avrei voluto avere il “tastino magico”: quando hai provato di tutto per uscire da un passaggio complicato, premi il blocco dell’asse anteriore e speri che ti tiri fuori dai guai. Io oggi guido un Can-Am, e qui va fatta una precisazione importante: i quad della casa canadese utilizzano da sempre sistemi di gestione automatica del differenziale, senza un vero controllo diretto da parte del pilota. Solo negli ultimi anni è stato introdotto un comando dedicato su alcuni modelli, nello specifico sugli Can-Am Outlander bicilindrici.
Ma a cosa serve davvero il bloccaggio del differenziale? Serve a far girare entrambe le ruote dello stesso asse alla stessa velocità, anche se una delle due non ha alcuna aderenza. Sul mio vecchio Kawasaki Brute Force 750 si azionava tramite una leva da tirare con le dita, un po’ come un freno: una soluzione scomoda, quasi una tortura, però quando serviva ti tirava fuori dai guai. Oggi molti ATV offrono il blocco tramite un semplice pulsante, mentre…
Il resto dell’articolo pillole di guida di Fabio Sauli sul differenziale bloccabile lo trovate su Moto4 n°193 maggio/giugno, in edicola dalla prima settimana di maggio, oppure in digitale cliccando qui



