Fino all’ultimo chilometro
Al Rally Albania 2026 la European Offroad Academy firma una grande prova italiana: Petri e Arrighi chiudono ai primi due posti nei quad, mentre Andreucci e Lardori resistono a forature, meteo e grandine conquistando il sesto posto assoluto tra gli SSV
L’Albania Rally si conferma una delle competizioni più dure e selettive del panorama off-road europeo e, nell’edizione 2026, a lasciare il segno è stata la spedizione italiana della European Offroad Academy. L’Academy, organizzatrice della Race to Hell, ha schierato tre piloti italiani in una gara che ha visto una presenza tricolore molto limitata: Matis Petri e Andrea Arrighi nella categoria quad e Flavio Andreucci, affiancato dal navigatore Matteo Lardori, nella categoria SSV.
Otto giorni di gara, oltre 2.000 chilometri tra trasferimenti e prove speciali, tre cambi di paddock e condizioni meteo estremamente impegnative hanno caratterizzato una manifestazione che ha attraversato il centro e il sud dell’Albania, mettendo a dura prova uomini e mezzi. Pioggia, temporali e, in alcuni momenti, persino grandine, hanno reso ancora più selettivo un rally già impegnativo per natura.
Per buona parte della settimana il maltempo è stato una presenza costante. Tre giorni consecutivi di pioggia hanno trasformato molti tratti del percorso in una vera sfida di resistenza. Particolarmente impegnativa la lunga tappa che da Ksamil, sede del resort che ospitava il paddock, ha portato i concorrenti fino al confine greco e successivamente verso Tirana. In alcuni momenti gli equipaggi hanno affrontato oltre tre ore di trasferimento sotto pioggia battente e temporali, in condizioni che resteranno tra i ricordi più intensi di questa edizione.
Nei quad, Petri e Arrighi monopolizzano il podio
La categoria quad ha parlato italiano dall’inizio alla fine. Matis Petri ha conquistato la…
Il resto dell’articolo sul Rally Albania 2026 lo trovate su Moto4 n°194 luglio/agosto, in edicola dalla prima settimana di luglio, oppure in digitale cliccando qui



