Test CFMoto CForce C4 C5 – Salto Generazionale
CFMoto riscrive la sua fascia media: i nuovi C4 e C5 non sono un’evoluzione degli X4 e X5, ma un progetto completamente nuovo che cambia approccio, guida e percezione del prodotto, presentati a EICMA con promesse che oggi trovano conferma
Nel 2022 CFMoto aveva già messo mano alla sua gamma entry-mid level con l’introduzione degli X4 e X5, evoluzione diretta dei precedenti 450 e 520. Un passaggio importante, ma ancora legato a una base tecnica conosciuta. Ma è proprio qui che si legge la direzione del marchio: aggiornamenti ravvicinati, evoluzioni continue, una capacità di recepire rapidamente i feedback e trasformarli in prodotto. Non è solo sviluppo, è velocità.
Una velocità che oggi, nel panorama quad, pochi altri brand riescono a sostenere con la stessa continuità. Poi, a EICMA, arriva la svolta: una nuova generazione che non riguarda solo un modello, ma un’intera gamma. Non solo C4 e C5, ma anche il C6. Segno di una strategia chiara. E soprattutto di un cambio concreto. I nuovi C4 e C5 non nascono da un aggiornamento, ma da una piattaforma completamente ripensata. E si capisce subito.
Più larghi, più stabili
Il cambiamento si legge anche nelle proporzioni. Più che crescere in tutto, i nuovi C4 e C5 cambiano nel modo giusto: si allargano e aumentano il passo. Il C4 guadagna circa 5 cm in larghezza e 3 cm di passo rispetto alla generazione precedente, mentre il C5 segue la stessa direzione con un’impostazione molto simile: 117,5 cm di larghezza e 129 cm di passo, che diventano 148 cm nella versione Touring. Numeri che sulla carta possono sembrare contenuti, ma che nella realtà cambiano l’equilibrio del mezzo. L’impostazione…
Il resto dell’articolo sul test del CFMoto CForce C4 C5 lo trovate su Moto4 n°193 maggio/giugno, in edicola dalla prima settimana di maggio, oppure in digitale cliccando qui




