Con Antonio Reiner e il Valle Orco quad Team alla scoperta di valli, montagne e panorami di un territorio tutto da esplorare
Profumi di primavera, cieli limpidi e una vista che spazia dalla pianura fino alle Alpi Graie: è in questo scenario che si sono aperti tre giorni di avventura tra i sentieri del Canavese, in un susseguirsi di salite impegnative, sterrati tecnici e creste panoramiche.
Dalla Valchiusella alla cava di quarzo
Il ritrovo è a Rivarolo Canavese, dove parcheggiamo i veicoli e ci trasferiamo con quad e side by side fino al ristorante Palasot, a Castelmonte (TO), per una sosta gastronomica a base di piatti tipici piemontesi, ideale per prepararci al giro del pomeriggio. Si parte poi da Rivarolo Canavese per un percorso di circa 100 km tra le colline della Valchiusella, attraversando le frazioni di Colletto, Bossola, Rueglio e Issiglio. Il tratto tra Rueglio e Bossola riserva pendenze interessanti e regala scorci spettacolari sulle vallate circostanti.
A Cima Bossola ci concediamo qualche scatto di gruppo, prima di scendere verso Castelnuovo Nigra e raggiungere la cava di quarzo, a 1.860 metri di quota: un luogo davvero suggestivo. Rientrati alla base, a Rivarolo, la giornata si chiude al ristorante Delfino, tra vini del territorio, specialità di pesce e dolci da ricordare.
È stata una prima giornata fantastica e colgo l’occasione per ringraziare gli organizzatori del tour, Francesco Morletto e Chiara Cinghio. Da anni sono punti di riferimento dell’off-road piemontese e sanno bene quanto organizzare uscite impegnative, in Nord Italia o all’estero, richieda una conoscenza del territorio e dei veicoli davvero fuori dal comune.
Il bello del gruppo Valle Orco, che ho conosciuto pochi anni fa, è…
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