Di questo progetto avevamo già parlato in un precedente articolo, concentrandoci sulle quote e sull’impostazione generale del veicolo. La concessione negli Stati Uniti del brevetto dedicato a telaio, sospensioni e barre stabilizzatrici permette ora di osservare più da vicino alcune soluzioni tecniche del possibile nuovo quad sportivo Yamaha.
Il 4 agosto 2026 l’ufficio brevetti statunitense ha concesso a Yamaha il documento US 12,698,051 B2. È bene fare subito una precisazione: la domanda era stata depositata nel 2022 e pubblicata nel 2023, quindi le tavole non sono state realizzate quest’anno. La novità è rappresentata dalla concessione definitiva del brevetto, che riporta l’attenzione su aspetti del progetto che non avevamo approfondito nel nostro precedente articolo.


La seconda soluzione prevista dal brevetto colloca le barre stabilizzatrici sopra gli ammortizzatori. I collegamenti più lunghi permettono di ridurre l’angolo di oscillazione e le forze laterali esercitate sui giunti.
La data non è però un dettaglio secondario. Proprio il 4 agosto Yamaha ha annunciato una profonda riorganizzazione del settore Outdoor Land Vehicles, con la cessazione della produzione interna dei side by side e il passaggio a un modello basato sulla fornitura da parte di aziende partner. Le risorse liberate saranno indirizzate soprattutto verso quad e golf car, mentre per il settore ATV la Casa ha dichiarato di voler rafforzare la competitività dei propri prodotti concentrandosi sui modelli sportivi e premium. In questo nuovo scenario, la concessione di un brevetto dedicato a una piattaforma con caratteristiche sportive assume quindi un significato ancora più interessante.


Il brevetto Yamaha ATV mostra una configurazione con le barre stabilizzatrici collocate sopra gli ammortizzatori. Questa soluzione permette di utilizzare collegamenti più lunghi, riducendo l’angolo di oscillazione e le forze laterali sui giunti.
Il brevetto Yamaha ATV riguarda soprattutto il modo in cui ammortizzatori e barre stabilizzatrici vengono collegati al telaio. Sia anteriormente sia posteriormente, gli attacchi superiori degli ammortizzatori e i supporti delle barre sono concentrati in prossimità delle giunzioni tra la parte superiore del telaio e gli elementi inclinati anteriori e posteriori. Yamaha punta così a scaricare le sollecitazioni nelle zone strutturalmente più robuste, utilizzando staffe che integrano più funzioni e rendono più efficiente l’intera struttura.


La vista frontale evidenzia la sospensione indipendente a doppi bracci sovrapposti. Nel brevetto Yamaha ATV, gli ammortizzatori e la barra stabilizzatrice vengono sostenuti in prossimità delle zone più rigide del telaio.
I disegni mostrano sospensioni indipendenti a doppi bracci sovrapposti su entrambi gli assi, abbinate a barre stabilizzatrici collegate attraverso leveraggi verticali. Il brevetto contempla differenti posizionamenti della barra, che può trovarsi davanti, dietro oppure sopra gli ammortizzatori. Quest’ultima configurazione consente di utilizzare collegamenti più lunghi, limitando le variazioni di inclinazione e le spinte laterali durante il movimento della sospensione, un aspetto particolarmente importante quando si lavora con escursioni elevate.


Nella vista laterale, il nuovo quad Yamaha 4×4 presenta carene molto simili a quelle del Grizzly. Il brevetto riguarda però la configurazione tecnica del telaio e non permette di considerare definitivo questo design.
La vista laterale mostra carene molto simili a quelle del Grizzly, soprattutto nella zona anteriore e attorno alla sella. Non significa però che il futuro modello adotterà necessariamente questo design: il brevetto tutela principalmente la disposizione degli elementi ciclistici e i rivestimenti possono essere stati utilizzati soltanto per rappresentare un veicolo completo.
Restano ancora sconosciuti motore, denominazione commerciale e possibili tempi di presentazione. La concessione del brevetto non garantisce che il nuovo ATV sportivo Yamaha arriverà alla produzione, ma appare perfettamente coerente con la strategia appena annunciata dalla Casa giapponese e con la volontà di tornare a investire sui quad sportivi e premium.



